ArtKore

venerdì 14 settembre 2007

Epilogue: Greetings from Enna


Nove giorni passati a Catania. Inizialmente dovevano essere soltanto quattro. Provvidenziale la mia indecisione, e nella Peugeot ci ho caricato tre paia di jeans, quattro camicie, la sahariana, almeno sei paia di boxer, le due versioni di Issey Miyake e due flaconcini di Lexotan.
I giorni sono diventati nove. Mi sono sentito molto solo. Stranamente, tutti i miei amici sono stati molto impegnati. Ho spedito ogni giorno circa sei sms di inviti a fare la passeggiatina serale, e nessuno era disponibile.mUna sera mi son segato di fronte ad un film porno. Una sera l'ho passata affacciato al balcone. Una sera sono uscito da solo.
Sabato sono stato perfino boicottato per andare a ballare, e ho deciso di andare da solo. Non mi sono mai divertito tanto. Ho incontrato molti amici e fatte diverse conoscenze. La musica era bellissima. Non c'è stato altro. Sono asessuato, ultimamente.
Poi la sera successiva mi ha chiamato un collega per fare due passi in centro con dei suoi colleghi della chiesa evangelica. Una ragazza ha iniziato a farmi la corte. O forse non era corte. Ma era interessata a me. Deliziosa, intelligente, ironica. Non ho mai riso tanto. Poi c'era un francese. Silenzioso. Ma quando parlava, l'accento francese era musica. Mi ha osservato tutto il tempo. Ci siamo "compresi". L'ho capito nel suo sguardo.
Il pornostar, nel suo zelo di farmi amare catania, tempo fa mi aveva portato alle terme achilliane, un sotterraneo dove scorre un fiume, sotto il duomo. Io ho condotto il numeroso gruppo lì. Io, l'ennese a fare da guida ai locali, nella loro città. Nel sottosuolo, io e il francese siamo rimasti indietro. Quattro minuti stranissimi, in silenzio. Poi è arrivata la ragazza bionda e il gruppo si è ricompattato.
N mi sta bidonando. L'altra sera, quando mi ha detto di passare da casa sua, dicendomi di stare poco bene, l'ho trovata bellissima, e anche truccata. Ha accavallato le gambe. Io ho parlato di tante cose e sono rimasto indifferente. Forse, non del tutto. Ma, sicuramente, abbastanza.
Non mi chiama più, e mi fa male averla persa. Un amico mi ha detto che quel tormentone "vado di fretta, gino mi aspetta", sembra cucita su di me. Mi fa male da morire.
Avrei voluto lasciare Catania immediatamente, ma è stata una raffica di incontri per lavori futuri (nel pubblico ormai ci spero sempre meno, e nel privato sono molto richiesto).
Poi, sono iniziate le lezioni al Conservatorio. L'ennesinma specializzazione. La continuo o la lascio? Ma la sera mi sono sentito solo da morire, e sarei voluto uscire per strada a sperare di incontrare "qualcuno", per poi sentirmi appagato e fallimentare nello stesso tempo.
Fallimentare nel ricordare che c'è N con le sue bellissime gambe lunghe, il francese, probabilmente, e altre persone, alle quali non do peso perchè sono capitate e alle quali non dò peso. In quell'esigenza morbosa di uscire, in quell'umidità catanese, appiccicosa, nessuno dei miei amici c'è stato.
Finalmente oggi son rientrato. L'aria qui è più pulita. La sera siamo in tanti. I vecchi amici. Non devo telefonare a nessuno per uscire. Fox dorme nel fienile. Lara Croft tra poco con un click si muoverà ai miei comandi. Domani mattina studierò Il Preludio di Franck. Domani sera in pizzeria sarò con tante persone. Sono un ennese. Ho paura della città, per un pò, voglio starne lontano.
Oggi al ritorno schizzavo in autostrada con colonna sonora di Sinead O'Connor e Massive Attack.
La temperatura dell'acqua del motore si surriscalda. tra 90 e 110 gradi ci stanno i 100, suppongo. Solo 5 euro in tasca, i 9 gg a catania hanno consumato tutte le riserve.
Per un pò mi sono spaventato. Fermarmi? Prima di aggiungere l'acqua devo aspettare un bel pò. Decido di cercare di arrivare almeno in territorio ennese. Ce la faccio. A 14 KM dal mio paese mi fermo e respiro profondamente l'aria. L'auto si raffredda e faccio spurgare un pò il radiatore, dalla parte inferiore. L'acqua è a buon livello, si sarà formata qualche bolla. La ventola funziona.
Ma sono a Enna. Non sento più la puzza del mare, non vedo più queli palazzi barocchi, non sento odore di città per le strade.
Credo di essere un irriducibile montanaro, nonostante tutto.
L'emorragia si è fermata. Al momento, credo ci sia una sovrabbondanza di piastrine.
Anche nel radiatore della macchina, mi sa.
Probabile che si sia formato qualche grumo dalle parti del manicotto e nel radiatore stesso.
A denti stretti.
Maxx

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