
In un piccolo paese, forse del Sud , c'è la festa del Patrono.
In quel paesino ci vive una famiglia poverissima. Hanno 12 figli. I genitori decidono di uscire con la figlia più piccina, lasciando a casa tutti gli altri. Decidono di uscire perchè nelle feste patronali la gente è più generosa, e forse qualcuno darà loro delle monete con le quali poter sfamare i figli, e loro stessi. Girano, girano tra le persone, e la bambina, che ha 8 anni, vede il venditore di palloncini.
"Papà, me lo compri, me lo compri?"
Perchè vede che tutti i bambini hanno un palloncino e lei è una bambina come tutti gli altri.
In quel paesino ci vive una famiglia poverissima. Hanno 12 figli. I genitori decidono di uscire con la figlia più piccina, lasciando a casa tutti gli altri. Decidono di uscire perchè nelle feste patronali la gente è più generosa, e forse qualcuno darà loro delle monete con le quali poter sfamare i figli, e loro stessi. Girano, girano tra le persone, e la bambina, che ha 8 anni, vede il venditore di palloncini.
"Papà, me lo compri, me lo compri?"
Perchè vede che tutti i bambini hanno un palloncino e lei è una bambina come tutti gli altri.
La bambina piange. Non può capire il concetto di povertà. Secondo lei lei ha diritto a quel palloncino. O forse piange e basta.
"Ma come facciamo a comprarlo, non abbiamo nemmeno i soldi per le medicine per i tuoi fratelli e le tue sorelle, nemmeno i soldi per mangiare". La madre prova a calmare la piccina. Lo fa con la dolcezza che spesso la mancanza di denaro sviluppa nelle persone.
"Papaà, ma se me lo compri poi ci giochiamo tutti. Non lo facciamo scoppiare mai."
Una signora vede la scena e compra il palloncino alla bambina, impietosita.
La bambina felice tutta la serata a giocare con quel palloncino, fino a quando non venne il momento di tornare a casa...
Arrivati a casa, la piccina non sapeva dove posarlo. Perchè, per terra no, non avevano il pavimento, o meglio, era in terra battuta, e quel palloncino rotolava. Senza dire niente alla madre, allora, decise di mettere il palloncino nel "rinale", nel vasetto da notte che la madre teneva sotto il proprio letto matrimoniale. Toltosi il pensiero andò a dormire, tutta contenta per il palloncino.
La notte alla madre venne da fare pipì. Non avevano la corrente elettrica, in quella casa. Il marito dormiva. Allora, la povera donna, tirò il vasetto da notte da sotto il letto, al buio e provò a sedersi sopra....senza sapere che ci stava quel palloncino.
"Tata.....ttraaaaa.ttttaaaaa......BBBAAAAAMMMM!!!!!!"
Tutti i pezzo del palloncino scoppiato finirono in faccia al marito.
Quello si sveglia e fa alla moglie:
"Minchia, ne avevo viste scorreggie forti, ma a strapparsi la pelle del culo mai!"
"Ma come facciamo a comprarlo, non abbiamo nemmeno i soldi per le medicine per i tuoi fratelli e le tue sorelle, nemmeno i soldi per mangiare". La madre prova a calmare la piccina. Lo fa con la dolcezza che spesso la mancanza di denaro sviluppa nelle persone.
"Papaà, ma se me lo compri poi ci giochiamo tutti. Non lo facciamo scoppiare mai."
Una signora vede la scena e compra il palloncino alla bambina, impietosita.
La bambina felice tutta la serata a giocare con quel palloncino, fino a quando non venne il momento di tornare a casa...
Arrivati a casa, la piccina non sapeva dove posarlo. Perchè, per terra no, non avevano il pavimento, o meglio, era in terra battuta, e quel palloncino rotolava. Senza dire niente alla madre, allora, decise di mettere il palloncino nel "rinale", nel vasetto da notte che la madre teneva sotto il proprio letto matrimoniale. Toltosi il pensiero andò a dormire, tutta contenta per il palloncino.
La notte alla madre venne da fare pipì. Non avevano la corrente elettrica, in quella casa. Il marito dormiva. Allora, la povera donna, tirò il vasetto da notte da sotto il letto, al buio e provò a sedersi sopra....senza sapere che ci stava quel palloncino.
"Tata.....ttraaaaa.ttttaaaaa......BBBAAAAAMMMM!!!!!!"
Tutti i pezzo del palloncino scoppiato finirono in faccia al marito.
Quello si sveglia e fa alla moglie:
"Minchia, ne avevo viste scorreggie forti, ma a strapparsi la pelle del culo mai!"
1 commento:
pensavo fosse una storia uscita dal libro "Cuore" invece è uscita da un altro posto...
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