
Per un amante dell'inverno, paradossalmente, febbraio e marzo sono i mesi più belli dell'anno.
Se l'inverno rappresenta la chiusura, la morte, appunto, la morte dello stesso è il momento più sublime dello scorrere delle stagioni.
E' come se, nel suo spegnersi, la stagione fredda raggiungesse il massimo della violenza e della poesia. E della sua forza fredda.Le feste sono andate via ed è rimasto soltanto l'urlo e la velocità del vento. La sua solitudine e la sua estrema vitalità. Nei momenti del vento, si capisce che la via ha molteplici vite che scorrono indipendenti eppure parallele, in una coralità franckiana.
Nelle raffiche di vento più violente, spesso, le capane delle chiese suonano da sole. Le foglie o altre cose si spostaonell'aria velocissime in una direzione. Gli animali e gli esseri animati si muovono spesso n direzione opposta. Ma avviene segendo una costante: l'estrema velocità dell'emergenza, l'estrema urgenza nlla ricerca del rifugio.
Nel gregge di noi umani, adesso è Carnevale, e nei miei ritmi è tempo di caffè presi alle 23.00 per rimanere svegli fino alle 7.00 del mattino nelle serate da ballo. L'odore dei pasticcini di mezzanotte ed il fumo soffocante delle sale da biliardo dove si va per riposarsi dopo i balli latinoamericani. Il freddo quando aspettiamo gli esiti delle sfilate. E poi la fretta dannata quando si corre a casa per cambiarsi in tempo ed essere pronti a mezzanotte per andare a ballare.
Prima era l'odore di umido e di profumi Avon o Several, di balli fatti tra parenti in qualche garage, con qualche stereo gigantesco ch guardav affascinato. Lo stereo era messo a dispoizione da qualcuno degli organizzatori che era stato a lavorare in Germania e portavapigiù queste meraviglie tecnologiche. A mezzanotte, le uova sode e le fave bollite. Poi misono spostato verso i balli snob della provincia ennese.Un anno è caduta la neve e siamo andati a piedi. Qualcuno aveva anche la febbre. E' tutto molto elegante, retrò e nello stesso tempo, moderno. A Carnevale nessuno va in discoteca. Bellissimo, l'odore di profumi femminili che senti quando balli il tango. Non sento più i profumi Avon ma Estee Lauder o Lancome, e al posto delle uova, a mezzanotte c'è whisky, pasticcini ed altre cose più raffinate.
Bellissimo ballare con lei e chiederti "Come sarebbe stato se...." e fingere....E continuare a ballare e ridere. Mentre senti soffocarti per quel vestito nero che non puoi toglierti e poggi l mani sulla sua carne bianca, liscia, bellissima delle spalle. Bellissimo respirare la su cura nel prepararsi, nei suoi occhi, nel suo vestito. La sua feminilità che ti terrorizza e ti ammalia.
(E' una cosa generica verso le donne, ma in particolare verso A. Ormai con lei non ballo più perchè ci odiamo, credo. Dopo dei tentativi di conoscenza abbiamo capito che ambedue siamo ammalati della stessa forma di follia: un continuo riscatto verso il mondo. E dopo dieci minuti di conversazione, l'uno ucciderebbe l'altro/a per la pena che prova verso se stesso).
Ma mischiamo ogni tanto i nostri profumi e i nostri corpi in questi mesi di fine inverno, con tutta l'attrazione e la rabbia che provamo reciprocamente.
E' dannatamente bella. Molto intelligente. Ma di una stupidità senza fine che non le permette di liberarsi dal peso del suo precedente stato di insignificanza.
Povera, stupida pazza. Non ho mai finito di aver paura di lei e di volerla, in fondo.
Ma, tornando a Febbraio e Marzo, a volte sanno di rabbia dietro i vetri, quando la febbre tiene chiusi a casa e senti gli altri che escono di casa a mezzanotte e ridono e si incitano alla fretta. E senti il vento che trasporta la musica e la distorce per effetto larsen. Poi senti il sapore della crema dei pasticcini e dei cannoli che gli altri, intorno alle 2 di notte mangeranno. Il giorno dopo, silenzio. Solo il vento che corre e urla.
Un meraviglioso accostamento tra vita e danza, e morte che attraversa i vetri e ti rimprovera per aver danzato.
Dai freddi monti ennesi, è stato un piccolo aggiornamento.
M, momentanemente senza vento dentro. :)
(Trullo, continua pure a scrivere ricette e a decantare l'amore, ma da buon pugliese certe cose non le avvertirai mai. Ma godi e accontentati. ;) Uhm.....Credo i napoletani abbiano più storia alle spalle e possano comprendere meglio. Saranno i vulcani? Non ptte chiedere, magari un "gayser", dalle parti del tacco? Chissà che non vi evolviate, a forza di inspirarne l'aria.
AAAAAaaaaaaaaaaaarrrrrrrrrgggggghhhhhhhhh.
;)
2 commenti:
è un bel post... soprattutto nel suo incipit...
povero trullo perchè lo tratti sempre male ; )
Ma che ne so...è più forte di me. Pensa che qui c'è un suo sosia (almeno secondo me), e l'ltro giorno al supermercato l'ho guardato con gli occhi storti.
Mangia troppo, fa troppo l'amore.
E' una cosa volgarissima e merita la persecuzione. E poi non ha il nostr senso estetico. Baci
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