ArtKore

domenica 9 novembre 2008

Vorrei...


Leggendo il post di Xerxe ho riflettuto sul mio fallimento...

Vorrei anche io uscire da casa di qualcuno. Vorrei anche io uscire da casa mia. Mi piaceva uscire da quella casa di Catania. Scendere tutto carino a prendere il caffè in quel bar dove c'era la ragazza al bancone che mi faceva diventare perplesso. E poi per il viale.


Finito. Sembra che debba essere recluso qui. A vedere invecchiare i miei. A veder rincarare la loro dose: "Tu sbagli sempre, noi stiamo male, è un errore, non appena ti vediamo sorridere o non appena sorridi, stai attento che qualcosa di brutto accade, o se non accade ci pensiamo noi a stare male. Tu devi stare male, non meriti di stare bene".


SOno un adulto e mi sto immunizzando, ma vorrei vivere da solo. ma tutto rema contro. Non è una visione fatalista. Preso il diploma di pianoforte, bloccarono i concorsi solo per l'Isef e per l'Educazione Musicale. Attesa di 10 anni. Studiai composizione e mi piazzai in diversi conservatori, grazie ai miei titoli. Quando stavo per essere chiamato, cambio di legge: da adesso, niente più graduatoria per titoli, ma una graduatoria nazionale alla quale ha accesso chi ha un anno di servizio svolto presso i conservatori. Ho stretto i denti, ma in fondo non mi piaceva troppo l'idea di quel mondo accademico...


Prendo una Terza Laurea, micidiale, 4 anni di lezioni, 6 ore al giorno...e mi abilito. Poi capiamo che Abilitazione in Educazione Musicale vuol dire precario a vita. Ma io inizio a fare le prime supplenze perchè ho il massimo dei voti e tanti titoli. Chiaramente nella mia provincia...che ho scelto come provincia per suplenze brevi (per quelle lunghe, avevo scelto Catania ...per vivere in città).


Ma Catania si riempie e ringrazio il FATO del fatto che mi chiamino nella mia provincia. L'anno scorso mi chiamano per il sostegno. Mi piace, molto, e spero in un altro anno di sostegno....almeno....così raggiungo i fatidici 360 giorni di servizio e poi posso sperare in un corso riservato....e finisce questo calvario, e posso comprarmi una macchina, posso vivere da solo...posso avere una vita.


Quest'anno chiudono drasticamente il sostegno e resto con quei 180 giorni di servizio dell'anno scorso. COn l'amaro in bocca.

Così decido di accettare 4 ore a Enna e altre 8 per insegnare Pianoforte in un'altra Scuola Media. Sembra che con lo strumento ci si sistemi...ma bisogna fare un altro corso abilitante, perchè molti rampolli lo stanno facendo e con le nuove graduatorie mi sorpasseranno. Il corso mi costerà 10000 euro circa, tutto quello che guadagnerò in quest'anno. E poi potrò passare un'altra estate come quella di due anni fa. Chiuso a casa, perchè non avevo niente. Nemmeno i soldi per la benzina. Perchè tutto quello che ho guadagnato l'ho sempre versato ai Conservatori e A questo stato di merda, nella speranza di realizzare quello che mi piace fare: insegnare. SOno un bravo prof, me lo dicono tutti. Colleghi e ragazzi.


Ecco, è tutto. E come la mettiamo con i vari Hetregò o Estee Lauder o Chanel o PeutereY?


Non dovrei farmi forse delle carezze?

Perchè questa ricerca affannosa, questa caduta nel sistema italiano ha ucciso il mio spirito da compositore (e sapevo il fatto mio)...ha ucciso tutto.

Ripeto, vorrei uscire da una casa. E non stare sempre in questa dove bisogna stare male perchè mia madre è sempre stata male e chi ci sta deve seguire l'esempio.


Ecco, è tutto.

Dalla Sicilia dei bravissimi precari, al quale un destino di merda si ostina a lasciarli appiccicati alle sottane.


(Vattene al Nord?)

Quando ho presentato domanda, A Catania si lavorava. Per un cambio di legge improvviso, c'è stato un massiccio rientro di tutti i precari. E questo lo abbiamo saputo solo a graduatorie fatte e in data di convocazione. E per fortuna lavoro. L'anno prossimo potrebbe essere ancora peggio.

Ma esiste l'arma finale....certo, non rivolta a me stesso. ;)

6 commenti:

xerxes ha detto...

insomma è dura! ma non mollare..

Le riflessioni che hai scritto nascono dalla lettura del mio post, pur non avendo alcun legame col suo contenuto. La lettura delle parole o la visione delle immagini del post hanno fatto nascere un meccanismo automatico un grappolo d'immagini negative, come si suol dire "sognavi ad occhi aperti", pensavi a te al tuo presente ed al tuo futuro con preoccupazione ed un pizzico di commiserazione... ma sognavi appunto... la realtà può essere diversa, perche no... migliore di quello che pensi adesso.

Anonimo ha detto...

resta sempre l'opzione di scendere nelle strade di notte e rompere tante vetrine scintillanti a colpi di martello...sarebbe una sorta di riscatto, non credi?

Anonimo ha detto...

Ciao maxx,
l'amarezza e la delusione per la rete intricata che ti vieta una decorosa esistenza tra i lumi della spensieratezza economica e professionale è cosa a me nota purtroppo.
Anche io continuo a cercare il giusto faro da seguire per approdare in un porto sicuro fatto di viaggi piccoli sfarzi e un'indipendenza lontano da genitori che oramai(nel mio caso) mi fanno sentire ospite tra le mura domestiche...
Faccio due lavori ma nessuno di essi so per certo sarà quello definitivo...la precarietà è per adesso la mia sopravvivenza, a tratti stentata...tieni dura.
Tuo Sulfureo

Anonimo ha detto...

Grazie Sulfureo. Ma come ti spieghi che spesso i più cretini sono sistemati? e non è invidia....è una legge di compensazione? CMq, mi sento anche io un ospite. vuoi venire a rompere vetri?

xerxes ha detto...

questo blog è una adunata sediziosa ; )

Anonimo ha detto...

Tempo fa ricordo che il blog divenne qualche cosa di simile ma riguarda qualcosa di sentimentale...ricordate?---litigio su napoli catania? buh...