


Un giorno, mentre andavo a lavorare vidi un cucciolo che passava velocissimo per la trafficata strada provinciale che percorro due giorni a settimana, nel primo pomeriggio. Mi fermai, per rassicurarmi che l'auto che proveniva dal senso opposto non investisse quel bellissimo cucciolo di color rosso chiaro che correva per quel luogo così pericoloso.
Da quel giorno, volpacchiotto, ho iniziato a vederti spesso ed a stare in pena per te. E a ricaderci.
Ho provato ad avvicinarti, ma tu eri troppo spaventato e quando io mi fermavo con la macchina tu giravi al largo e ti dileguavi per le campagne.
In quella zona abitano diverse persone che conosco. E tutti avevano notato la bellezza di quel cucciolo che si aggirava sempre per quella strada di campagna, rischiando, purtroppo la vita.
"Che pena che mi fa, sua madre ha fatto lui e un altro cucciolo, ma saranno morti, e lui sta sempre in quella zona, forse anche perchè li ci buttano la spazzatura e può trovare qualcosa da mangiare"
"Si, a volte viene a mangiare le crocchette che mettiamo fuori per i gatti"
"L'ho intravisto ieri, era in un campo abbandonato di fronte casa mia"
Sta di fatto che ho iniziato col portare una pizza dal paese e col lasciargliela in un posto protetto, sperando la vedesse e alla fine gli ho comprato una confezione di crocchette, e ogni giorno gliene mettevo una confezione abbondante accanto alla strada dentro un sacchetto di plastica.
Magari i paesani mi prendevano per pazzo, nel vedermi girovagare li, da solo, ma in questi casi non mi pongo troppi problemi. Il mio interesse era cercare di fargli passare la diffidenza, nutrirlo per aiutarlo a diventare grande, caricarmelo in macchina e trovargli un padrone.
"A chi trova un padrone a un bellissimo cucciolo di cane che sembra un volpacchiotto aumento il voto di un punto", avevo detto a scuola.
Un giorno mi ha spezzato il cuore. Non lo vedevo. All'improvviso lo vidi spuntare da lontano. Mi correva incontro velocissimo. Poi il suo istinto diffidente ebbe il sopravvento e fuggì per le campagne. Ma forse cominciava a capire che ero io a lasciarli da mangiare e che ....:)
Poi ci sono stati quattro giorni di gelo. Quando vedevo il cielo di quel colore mi domandavo dove fosse. Lo rividi e compresi che una macchina lo aveva investito. Trascinava una zampetta. Avvenne alle dodici. Gli lasciai le sue crocchette e tornai acasa.
Alle cinque Giovanni mi disse "Maestro, hanno investito il cucciolo ed è morto, me lo ha detto mio padre"
"Ma non credo sia possibile, l'ho visto a pranzo, alle dodici"
"Mio padre me lo ha detto quando è venuto a pranzo all'una"
FInita la lezione di piano mi sono recato verso quella strada e ho iniziato a cercare.
Ti ho trovato adagiato sul ciglio della strada. Eri integro, ma senza vita. Nello stesso giorno ti avevano investito due volte, dopo un mese in cui...
TI ho potuto accarezzare soltanto da morto, volpacchiotto.
Non ho potuto cambiare la tua vita predestinata.
E per due giorni, la sera ho pianto come un bambino.
Per il piccolo volpacchiotto che tutti avevano visto per la sua bellezza e che non sono riuscito a far diventare grande.
Maledetti uomini, maledette bestie dannose ed irrispettose della delicatezza della natura.
3 commenti:
non so che dire... una carezza da parte mia ... anche a te
grazie
grazie
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